Il 13 aprile 2025 Lùmina ha dedicato una giornata intensiva all’immaginario del sogno, osservato non come enigma da decifrare, ma come materia viva da ascoltare e trasformare attraverso le pratiche artistiche.
Tre sguardi sul linguaggio onirico
Il workshop ha riunito tre competenze differenti. Laura Bongiorno, psicologa e psicoterapeuta, ha accompagnato l’attenzione verso l’esperienza e il linguaggio del sogno. Sebastiano Mancuso, regista teatrale, ha portato gli strumenti del corpo, della scena e dell’azione. Gabriella Trovato, artista visiva, ha aperto il percorso alla pittura intuitiva e alla traduzione delle immagini interiori in segni, forme e colori.
Il lavoro nasceva dall’idea che ogni sogno possieda una struttura simile a quella di uno spettacolo: chi sogna ne è contemporaneamente spettatore, interprete, autore e regista. Più che cercare una spiegazione unica, il laboratorio invitava a sostare nella complessità delle immagini e a metterle in movimento.
Dalla visione alla pratica
Teatro e pittura hanno offerto ai partecipanti due modalità complementari per attraversare il materiale onirico. Il gesto scenico permetteva di dare corpo a presenze, relazioni e atmosfere; la pratica visiva consentiva di raccogliere ciò che non trovava una forma immediatamente verbale.
Svolto nella sede di Lùmina a San Giovanni La Punta, il workshop ha costruito uno spazio interdisciplinare fra ascolto, ricerca scenica e arti visive, affidando all’arte il compito di ampliare lo sguardo senza ridurre il sogno a una formula prestabilita.
Dati verificati
Data: domenica 13 aprile 2025
Orario: 10:00–18:00
Luogo: Associazione Culturale Lùmina, via IV Novembre 16, San Giovanni La Punta (CT)
Laura Bongiorno: psicologa e psicoterapeuta
Sebastiano Mancuso: regista teatrale
Gabriella Trovato: artista visiva
Accesso: su prenotazione
Materiale disponibile: una locandina originale; nessuna fotografia dell’incontro
Indicazione editoriale
Categoria: Workshop e laboratori. Presentare il contenuto come esperienza interdisciplinare fra psicologia, teatro e arti visive, senza promesse terapeutiche o motivazionali.
Locandina


