Note di regia
L’angosciante presa di coscienza che il nostro mondo non fosse immune da guerre, pestilenze, paure collettive e improvvise fragilità mi ha spinto, per questo lavoro teatrale da rappresentare in un luogo simbolico come San Berillo, a ispirarmi al testo di Giovanni Boccaccio.
È un’umanità in cui convivono sacro e demoniaco quella narrata nel nostro Decamerone, seguendo la filosofia di Boccaccio secondo cui ad amministrare il mondo sono Natura e Fortuna e, qualunque disgrazia possa colpirci, è possibile rialzarsi.
Due novelle sono al centro della narrazione: Lisabetta da Messina e Calandrino e l’elitropia. Due traiettorie complementari che interrogano il rapporto con l’invisibile, l’amore, il dolore, il desiderio e le forze che muovono i personaggi.
Il progetto nasce per essere rappresentato nella strada, luogo di passaggio e di incontro. Come è avvenuto nel quartiere di San Berillo a Catania, lo spazio urbano non è un fondale, ma parte viva della rappresentazione: le storie entrano nel quartiere e ne attraversano memoria, contraddizioni e presenze.
I tarocchi, la taranta e la pizzica di San Vito sono dispositivi teatrali e partecipativi. Aprono una soglia fra racconto e pubblico, fra festa e inquietudine, fra il corpo individuale e quello collettivo.
Sebastiano Mancuso
Il progetto
Decamerone. Amore e sghignazzi è una libera ispirazione da Giovanni Boccaccio che intreccia Lisabetta da Messina e Calandrino e l’elitropia. Amore, lutto e desiderio incontrano lo sghignazzo popolare, mentre il racconto attraversa la strada e coinvolge il quartiere come parte della scena.
La rappresentazione itinerante usa corteo, musica e pratiche partecipative come strumenti teatrali. San Berillo non è una cornice ricostruita: è lo spazio vivo in cui le novelle entrano in relazione con la città e con il pubblico.
Galleria fotografica
Fotografie della rappresentazione e del percorso urbano a San Berillo.
Materiali d’archivio
La locandina originale è conservata e mostrata integralmente.

Cast e crediti
- Regia e drammaturgia: Sebastiano Mancuso
- Progetto d’arte visiva: Gabriella Trovato
- Interpreti: Luana Toscano, Antonella Scornavacca, Elmo Ler, Loriana Rosto, Ibrahima Diallo, Daniele Triolo, Claudia Bono
- Fotografie di scena: Regina Betti
- Produzione storica: Absinthe Teatro
- Archivio: Associazione Culturale Lùmina
Cronologia
Il 30 settembre 2022 lo spettacolo è stato rappresentato in forma itinerante nel quartiere di San Berillo, a Catania, con tre repliche nel corso della serata.
Rassegna stampa
Una selezione di documenti conservati nell’archivio e collegati alle rispettive fonti pubbliche.
Un’umanità con dentro sacro e demoniaco
La Sicilia – giorno & notte, 27 settembre 2022
Omaggio al genio di Pasolini e all’attualità del suo pensiero
La Sicilia, 29 settembre 2022
Il Decamerone tra i vicoli di San Berillo: corteo e taranta, mistero e paura
Ritaglio stampa conservato nell’archivio Lùmina
Un racconto nella città
Il lavoro porta Boccaccio fuori dalla cornice scolastica e lo rimette in movimento. Le novelle diventano materia scenica, gesto collettivo e racconto condiviso dentro un luogo reale della città.
















