Dal 1° al 10 luglio 2026, alla Chiesetta del Purgatorio di Marina Corta a Lipari, Custodi dell’invisibile riunisce in un dialogo pittorico le opere di Gabriella Trovato e Janet Little.

Custodi dell’invisibile

Custodi dell’invisibile nasce nel punto in cui l’immagine cessa di essere soltanto forma e torna a essere soglia. Le opere qui raccolte non chiedono di essere guardate come oggetti, ma incontrate come apparizioni. Ogni segno che appare sulla superficie della pittura si trasforma in simbolo, e il simbolo, a sua volta, riapre un passaggio verso ciò che nella vita profonda dell’essere non ha ancora perduto il proprio carattere sacro.

Nel dialogo tra Gabriella Trovato e Janet Little, la pittura si fa luogo rituale, spazio di immersione, campo in cui mito e materia tornano a riconoscersi. Qui nulla è decorativo, nulla è semplicemente illustrativo: ogni figura custodisce una memoria arcaica, una vibrazione archetipica, un frammento di quel linguaggio originario in cui la terra, il fuoco, l’acqua e il cielo non erano ancora separati.

L’immagine non descrive il mistero: gli offre un corpo temporaneo, una carne simbolica attraverso cui l’invisibile può affacciarsi e bisbigliarci qualcosa. Come accade nella visione quantica, anche qui la realtà non si offre mai in modo definitivo e univoco: muta con il punto dello sguardo, si rivela diversamente a seconda della relazione che l’osservatore instaura con essa.

Così l’opera non è mai chiusa una volta per tutte, ma vive di una continua soglia tra ciò che appare e ciò che resta nascosto, tra forma e possibilità, tra presenza e trasformazione.

Queste opere abitano la soglia tra grembo e apparizione, ovvero tra oscurità e luce. In esse il mito non è racconto del passato, ma forza ancora operante; la sacralità non è ornamento, ma intensità di presenza. Per questo lo sguardo, se davvero si ferma, non resta esterno: viene chiamato a varcare, a sostare, a lasciarsi trasformare.

Sebastiano Mancuso

Il percorso

La mostra è un invito alla soglia: al punto fragile e sacro in cui ciò che è nascosto non si spiega, ma si manifesta. L’immagine, invece di chiudere il senso, lo apre.

Opere in mostra

Amore Cosmico, Isola, Mistero Splendente, Pienezza, Porta tra i Mondi, Divina Presenza, Risveglio, Trinacria, Venire alla luce.

Materiali d’archivio

Locandina di Custodi dell’invisibile, 1–10 luglio 2026 a Lipari

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