Medea

Medea

Note di regia

La Francia vanta un’importante tradizione teatrale di contaminazione mitologica che, dopo la Seconda guerra mondiale, ha conosciuto un significativo ritorno all’esistenzialismo. Non a caso la Medea di Jean Anouilh è un’opera nata nel 1946 e riflette alcune sollecitazioni morali del periodo: l’esilio, l’omicidio e l’avversione indiscriminata nei confronti degli stranieri. Sentimenti di odio che, a distanza di decenni, sono purtroppo ancora attuali.

Questa messa in scena non presenta una Medea classica. Attraverso l’introspezione dei personaggi abbiamo cercato di portare sul palco le anime dei protagonisti e i loro sentimenti, spogliati di ogni orpello mitologico, per ritrovare una visceralità profonda, carnale e contemporanea.

La struttura drammaturgica rende questa Medea unica e diversa, con l’obiettivo di scoprire la complessa umanità dei miti antichi, così lontani nel tempo eppure così vicini alle paure della società di oggi.

La scena è scarna. Al centro si trova una piramide composta da sette scalini: il sette, numero simbolico della ricerca, rappresenta ogni forma di scoperta e conoscenza.

Sebastiano Mancuso

Il progetto

La Medea di Jean Anouilh appartiene a quel teatro del Novecento che non torna al mito per illustrarlo, ma per usarlo come una lama. La materia antica viene riportata dentro una zona aspra e riconoscibile: l’esilio, il tradimento, la violenza dei rapporti di potere e il corpo dello straniero osservato come minaccia.

La regia sceglie una linea essenziale e severa. La piramide di sette scalini non è una scenografia descrittiva, ma un dispositivo scenico: altare, soglia, luogo di esposizione e sacrificio.

Video

Interviste e materiali realizzati in occasione della rappresentazione al Teatro Musco.

Galleria fotografica

Fotografie di scena e backstage della produzione.

Backstage di Medea - fotografia 1
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Materiali d’archivio

Le due locandine documentano fasi diverse della vita dello spettacolo e sono mostrate integralmente.

Locandina principale dello spettacolo Medea
Prima locandina dello spettacolo Medea

Cast e crediti

  • Luana Toscano: Medea
  • Liborio Natali: Giasone
  • Antonella Scornavacca: la Nutrice
  • Santo Santonocito: Creonte
  • Elmo Ler: il Messaggero
  • Regia: Sebastiano Mancuso
  • Luci: Simone Raimondo

Dati tecnici

Atto unico, durata indicativa di circa 60 minuti. La scheda tecnica indica un organico complessivo di sette attori e uno spazio scenico minimo calpestabile di 4 × 3 metri.

Una figura che non si lascia archiviare

Medea non viene resa innocente, ma nemmeno ridotta a mostro. La tragedia non assolve e non consola: interroga il presente attraverso i nodi dell’esclusione, della vendetta e della paura dell’altro.